Statistiche eCommerce: ecco i numeri del commercio online [UPDATE 2021]

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Stamattina, su un mio post pubblicato su Facebook, è scaturita una bella e costruttiva discussione. Quando mi si pone qualche domanda e devo dare una risposta, specialmente se si tratta di numeri e statistiche, cerco di avere dati precisi e fonti autorevoli. Si parlava di statistiche ecommerce e si discuteva sull’investire o meno in questo settore.

Facendo una ricerca sui internet sono capitato su un articolo di SEMRush, uno dei blog più autorevoli quando si tratta di Marketing Digitale. Ho trovato delle importanti statistiche (ti lascio il link alla fine di questo articolo, così nel frattempo puoi leggere con calma) riguardo gli ecommerce e il trend, più che positivo, del commercio online.

I dati che ho trovato dimostrano, con assoluta certezza, che il commercio elettronico è in grandissima espansione in tutto il mondo. L’ascesa è particolarmente veloce e gli ecommerce diventano sempre più importanti nelle logiche di commercio.

Sai benissimo che il commercio lo fa la richiesta. Senza richiesta non esiste business che possa funzionare.

Premessa

Voglio farti qualche precisazione, prima di addentrarmi nelle statistiche: io credo ancora che il negozio fisico rivesta un’assoluta importanza nello sviluppo economico e sociale di ogni comunità, piccola o grande che sia. Ritengo, inoltre, che l’ecommerce possa dare la spinta necessaria ai negozi fisici per salvaguardare la loro esistenza.

Come? Vendendo tramite l’ecommerce e reinvestendo anche nel negozio fisico e nell’economica locale. Internet rimuove le barriere, dunque puoi vendere i tuoi prodotti in Francia e reinvestirli nel tuo piccolo paesino o nella tua Città.

I dati sono indispensabili

Analizzare i dati e le tendenze è un processo indispensabile per sviluppare una strategia di Marketing responsabile e virtuosa. Il “si è sempre fatto così” e dunque continuare, imperterriti, a fare ciò che si è sempre fatto NON È MAI PRODUTTIVO, anzi, rischia di farti perdere quanto di buono sviluppato fino ad oggi.

Seguire le dinamiche, le logiche di mercato, le cose che avvengono nel resto del mondo, ci possono aiutare a sviluppare, in anticipo, un nuovo sistema di business che ci permetta di cavalcare l’onda.

Quante volte esce una tendenza negli USA e, l’anno dopo, si verifica la stessa cosa in Italia?

Di cosa bisogna tenere conto?

Bisogna tenere conto di alcune tendenze importanti.

  • Il commercio generalista di massa è finito in mano a pochi eletti, quindi bisogna differenziarsi offrendo un’esperienza totalmente personalizzata, in modo da garantire quel surplus ai tuoi consumatori;
  • il sito internet deve essere veloce e facilmente navigabile, l’esperienza deve essere ottimale;
  • bisogna scovare il proprio target e imparare a comunicare con lui.

Dopo questa piccola premessa andiamo ai numeri.

Le statistiche degli ecommerce

Vi riporto quelle che ritengo le statistiche più significative.

1. Entro l’anno 2040, il commercio elettronico faciliterà fino al 95% degli acquisti. (fonte: Nasdaq) Secondo Xsellco le vendite online aumenteranno del 19% nel 2021. Juniper Research prevede che la spesa dei consumatori tramite chat raggiungerà i 142 miliardi di dollari entro il 2024.

2. Nel 2020, il numero di consumatori digitali è stimato in circa 2,05 miliardi ed il trend è in crescita. (fonte: Oberlo). Tuttavia, questo dato è antecedente al Coronavirus, che ha colpito il mondo. In questo frangente, l’ecommerce ha avuto un boom, con un +80% di vendite tra Febbraio 2020 e la prima settimana di Marzo (fonte: La Stampa)

3. Si prevede un aumento del 276,9% delle vendite mondiali via e-commerce nei prossimi anni (fonte: Shopify)

4. I cittadini europei effettuano sempre più acquisti fuori dalle frontiere del proprio Paese di origine, ovvero circa il 47% che acquista anche all’estero e il 9% che acquista SOLO all’estero (fonte: Paypal)

5. Il tasso medio di conversione del settore e-commerce è del 2,04%. Quello più alto è del 4,01% e riguarda il mondo dell’artigianato (fonte: Growcode)

dati ecommerce tasso conversione

6. I consumatori online in Italia sono circa 38 milioni, ovvero il 62% della popolazione. Nel 2023, questo dato dovrebbe arrivare a circa 41 milioni. (fonte: Statista)

7. Nel 2018, in Italia, si sono fatturati circa 41,5 miliardi di euro, con una crescita del 17% rispetto al 2017 (fonte: Casaleggio Associati)

dati crescita fatturato ecommerce italia

8. Le piccole imprese italiane che vendono online, nel 2018, sono state il 9%. Oggi dovrebbero essere attorno all’11%, molto vicini alla media europea che è del 15%. (fonte: Casaleggio Associati)

9. Il 37% degli italiani è disposto a pagare di più per avere una consegna molto più rapida, il 59% considera fondamentale poter stabilire la data e l’ora di consegna. (fonte: Statista)

10. Entro il 2021 il 53% delle vendite del commercio online saranno generate da Mobile. (fonte: Statista)

11. Il valore medio degli ordini di acquisto da smartphone è di $79 (fonte: Statista).

12. La decisione d’acquisto viene presa inconsciamente fino al 90% dei casi. Significa che il consumatore viene attratto grazie ad una sapiente e ben strutturata esperienza utente. (fonte: ISPO)

13. Più l’esperienza è personalizzata, più i consumatori preferiscono acquistare da un’azienda piuttosto che da un’altra. (fonte: Casaleggio Associati)

14. Il tasso medio di abbandono del carrello, a dicembre 2020, è del 69,57% e dipende al 49% dai costi aggiuntivi, come ad esempio, le spese di spedizioni o tasse. (fonte: Beymard). Inoltre, circa il 40% delle email di recupero carrelli abbandonati viene aperto, per cui è buona prassi attivare questo tipo di comunicazione (font: Moosend).

15. Il tempo medio che passa tra la ricerca di un prodotto su Google e il relativo acquisto è di circa 20 giorni (fonte: Jumpshot)

16. Circa il 35% di ricerche di prodotti su Google si trasforma in un acquisto nell’arco di 5 giorni (fonte: Jumpshot)

17. Il 92% dei consumatori ecommerce, dichiara che la loro scelta di acquisto sia stata influenzata dagli elementi visivi e dalla grafica del sito. (fonte: Jlbmedia)

18. Un sito sicuro è alla base di ogni acquisto. Circa l’85% delle persone rifiuta di ultimare l’acquisto su un sito non sicuro o che risulti come tale (fonte: Blue Corona)

19. Facebook ha un tasso di conversione dell’1,85%, e risulta essere il più alto tra tutte le piattaforme Social di cui disponiamo (fonte: Shopify). Da Instagram, invece, l’87% degli utenti intraprendere un’azione (come seguire un marchio o acquistare qualcosa) dopo aver ricevuto informazioni sul prodotto (fonte: Facebook)

20. La piattaforma di e-commerce Woocommerce (che è quella che uso io per realizzare gli ecommerce), ospita la maggior parte dei negozi online, raccogliendo il 28,19% di tutti i negozi online, con circa 4.414.537 negozi all’attivo (fonte: HostingTribunal)

Conclusioni

Abbiamo letto un bel po’ di statistiche sugli ecommerce, che potrebbero spostare il tuo punto di vista. Potrebbero farti intuire come il commercio elettronico sia il trend del momento e dei prossimi 20 anni e che quindi rimanerne fuori potrebbe essere un dramma per alcune tipologie di attività.

Inoltre, ti invito a leggere una serie di articoli di approfondimento che ti permetteranno di trovare spunti di riflessione e idee utili:

Inoltre, come promesso, ti lascio il link all’articolo di SEMRush, per maggiori approfondimenti sulle statistiche.

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