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SEO e Motori di Ricerca: come funzionano?

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Negli ultimi giorno di lavoro, vuoi per un progetto a cui sto lavorando, vuoi perché lavoro costantemente sul mio sito apportando migliorie di ogni sorta, mi sono ritrovato spesso a parlare di SEO e di motori di ricerca, cercando di spiegare, in termini più semplici possibili, come funziona tutto il meccanismo che porta un sito a posizionarsi ai primi posti di Google&Co. Così, spinto da un’Aranzulliana voglia di divulgare informazioni ad un pubblico più vasto, ho deciso di scrivere, in maniera sintetica e in linguaggio non tecnico, che cos’è il SEO, perché è fondamentale per il tuo sito e come funzionano i motori di ricerca.

Che cos’è  il SEO?

SEO significa, letteralmente, Search Engine Optimization, ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. Adesso, suppongo, ti è tutto più chiaro. Praticamente si tratta di fare in modo di adattare il tuo sito internet affinché i motori di ricerca lo includano nei loro database e lo portino in cima alla lista dei risultati, attirando, dunque, più utenti possibili che stanno cercando qualcosa attinente alla tua attività. Avere un maggiore numero di utenti che visitano il nostro sito è fondamentale per due motivi:

  1. Migliorare ulteriormente la tua posizione sui motori di ricerca;
  2. Aumentare esponenzialmente la capacità di “conversione” o fidelizzazione, ovvero trasformare un utente in un vero cliente che pagherà per ricevere i tuoi servizi, o in un utente affezionato che, magari, leggerà costantemente il tuo blog e cliccherà sui banner pubblicitari facendoti guadagnare qualcosa.

Non è proprio quello che vorresti per il tuo sito?

Come funziona?

Senza entrare nei tecnicismi (magari lo farò in un successivo articolo più esplicativo), bisogna fare in modo che il tuo sito venga valutato positivamente dagli spiders, ovvero dei software che scandagliano il web alla ricerca di nuove notizie, nuovi siti, nuovi video e nuove immagini, per poi indicizzarli (catalogarli) sui Motori di Ricerca.

Per finire nelle prime posizione, però, bisogna, innanzitutto, stabilire le parole chiave (keywords) con cui vuoi essere trovato, inserirle in modo coerente nel testo, e fare in modo che il messaggio del tuo sito sia inequivocabile. Per esempio, se il tuo sito offre la possibilità di prenotare stanze nei migliori alberghi di Agrigento, la gente ti cercherà digitando su Google “stanza d’albergo Agrigento”. Quindi dobbiamo fare in modo, semplicisticamente, che sul nostro sito, in qualche modo, siano presenti queste parole e, soprattutto, che siano coerenti col resto del testo.

In una seconda fase, bisogna ottimizzare i codici del sito, le immagini e i loro attributi, evitare link non funzionanti e velocizzare i tempi di risposta del server (hosting) su cui è ospitato. Anche creare contenuti unici (quindi senza scopiazzare di qua e di la) e di qualità è fondamentale, così come utilizzare foto inedite e decidere dei buoni contrasti di colore.

Altra cosa importante, ai fini del SEO, è la versione mobile del tuo sito internet, ovvero quella che viene visualizzata attraverso gli smartphone, ad oggi probabilmente la versione del sito che verrà più visitata. Gli smartphone hanno caratteristiche diverse da un PC, sono sicuramente meno potenti e performanti e perciò il sito mobile deve essere privo di contenuti troppo pesanti o inutili che rallenterebbero la navigazione, facendo in modo di regalare all’utente la migliore esperienza di navigazione possibile.

E i Motori di Ricerca?

I Motori di Ricerca fanno attenzione ad ogni singola cosa citata nel paragrafo precedente. Senza tutti questi (ed altri) accorgimenti, il tuo sito verrà sistematicamente scavalcato da siti internet di qualità superiore, sprofondando negli abissi di internet e vanificando lo sforzo economico che hai affrontato per mettere in piedi il sito.

È vero che esistono dei sistemi a pagamento (AdWords di Google, per esempio) per comparire istantaneamente in prima pagina, ma:

  1. Hanno un costo (per buone parole chiave, keywords, dovrai sborsare dai 15 alle 30 euro al giorno, almeno);
  2. Funzionano nel breve periodo, una settimana o un mese (quando puoi permettertelo).

Perciò, tali tecniche, vanno utilizzate solo ed esclusivamente quando si è sicuri di avere un sito fatto bene e che ciò che contiene basti per convertire o fidelizzare un utente.

Entrare a far parte delle indicizzazioni organiche, ovvero quelle gratuite, e scalare le posizioni fino a raggiungere la prima pagina è, sicuramente, un processo più lento e laborioso, ma che garantisce investimenti minimi, risultati a lunga durata e conversioni più probabili, poiché il tuo sito comparirà per ricerche più specifiche da parte di utenti seriamente bisognosi del servizio che tu offri.

Se hai bisogno di supporto o chiarimenti lascia un commento.

Inoltre, i misi siti sono tutti ottimizzati SEO e garantisco assistenza costante e di qualità per fare in modo che il tuo sito internet possa ritagliarsi una soddisfacente posizione nell’immenso mondo del web.

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