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SEO e Motori di Ricerca: come funzionano? Update: 2020

Seo e Motori di Ricerca - Emmanuele D'Urso Soluzioni Digitali - ED-Vision

Da quando ho avviato la mia attività da Freelance,  mi sono ritrovato spesso a parlare di SEO e motori di ricerca, cercando di spiegare, in termini più semplici possibili, come funziona tutto il meccanismo che porta un sito a posizionarsi ai primi posti di Google&Co. Così, spinto da un’Aranzulliana voglia di divulgare informazioni ad un pubblico più vasto, ho deciso di scrivere, in maniera sintetica e in linguaggio non tecnico, che cos’è la SEO, perché è fondamentale per il tuo sito e come funzionano i motori di ricerca.

Che cos’è la SEO?

SEO significa, letteralmente, Search Engine Optimization, ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. Adesso, suppongo, ti è tutto più chiaro. Praticamente si tratta di fare in modo di adattare il tuo sito internet (dal codice, alla struttura, ai contenuti) affinché i motori di ricerca lo includano nei loro database e lo portino in cima alla lista dei risultati, attirando, dunque, più utenti possibili che stanno cercando qualcosa attinente alla tua attività. Avere un maggiore numero di utenti che visitano il nostro sito è fondamentale per diversi motivi:

  1. Tutti usano i motori di ricerca e, dunque, migliorare la tua posizione sui motori di ricerca diventa fondamentale;
  2. Aiuta a costruire l’immagine del tuo brand, perché se io cerco qualcosa e trovo il tuo sito in prima pagina, ti vedrò inconsciamente come una fonte autorevole;
  3. È più facile raggiungere potenziali clienti, visto che (come ti ho ampiamente descritto qui) una delle prime fasi del processo di acquisto di qualsiasi consumatore è fare ricerche online riguardo quell’argomento specifico;
  4. Essendo facilmente raggiungibili dai potenziali clienti, si aumenta esponenzialmente la capacità di “conversione” o fidelizzazione, ovvero trasformare un utente in un vero cliente che pagherà per ricevere i tuoi servizi, o in un frequentatore assiduo del tuo blog.
  5. Perché offre i migliori risultati a lungo termine, rispetto alle campagne Pay-per-click di Google o di Facebook.

Non è proprio quello che vorresti?

Come funziona?

Per prima cosa ti comunico che l’unico modo per andare in prima pagina (o meglio ancora in prima posizione) è quello di convincere Google che ne valga la pena. Non c’è altro modo.

Ti preannuncio anche che l’algoritmo di Google (ovvero il “metodo automatizzato” attraverso il quale decide chi mettere in prima posizione e chi no, cambia di continuo. Quindi è buona cosa aggiornare spesso i contenuti e la struttura del proprio sito internet.

Senza entrare nei tecnicismi, bisogna fare in modo che il tuo sito venga valutato positivamente dagli spiders, ovvero dei software che scandagliano il web alla ricerca di nuove notizie, nuovi siti, nuovi video e nuove immagini, per poi indicizzarli (catalogarli) sui Motori di Ricerca.

Il metodo più efficace per finire nelle prime posizioni è quello di creare contenuti di valore che rispondano a specifiche domande. Ti faccio un esempio pratico. Io offro il servizio di Logo Design, dunque ho creato un articolo dal titolo “Quanto costa un Logo?” è una domanda che tutti si pongono e, avendo scritto un contenuto capace di soddisfare la domanda, mi sono imposto in prima pagina da un bel po’ di tempo. Altro esempio potrebbe essere: 10 buoni motivi per usare WordPress e Woocommerce.

Dopo di che, all’interno del testo, deve essere inequivocabile che stai trattando quello specifico argomento, quindi andranno inserite delle parole chiave (keywords) per cui vuoi essere trovato all’interno del testo (senza esagerare, Google lo capisce e ti penalizza).

Per esempio, se il tuo sito offre la possibilità di prenotare stanze nei migliori alberghi di Agrigento, la gente ti cercherà digitando su Google “stanza d’albergo Agrigento”. Quindi dobbiamo fare in modo, semplicisticamente, che sul nostro sito, in qualche modo, siano presenti queste parole e, soprattutto, che siano coerenti col resto del testo. Più le parole chiave sono inflazionate, più diventa difficile posizionarsi bene in prima pagina, perché subentrano, oltre alla qualità dei contenuti, tanti altri fattori come la velocità del sito, la versione mobile, la web reputation del tuo sito internet e del tuo brand, i backlink (ovvero link su altri siti che puntano al tuo website) e tanti altri piccoli dettagli.

E i Motori di Ricerca?

I Motori di Ricerca fanno attenzione ad ogni singola cosa citata nel paragrafo precedente. Senza tutti questi (ed altri) accorgimenti, il tuo sito verrà sistematicamente scavalcato da siti internet di qualità superiore, sprofondando negli abissi di internet e vanificando lo sforzo economico che hai affrontato per mettere in piedi il sito.

È vero che esistono dei sistemi a pagamento pay-per-click (AdWords di Google, per esempio) per comparire istantaneamente in prima pagina, ma:

  1. Hanno un costo (per buone parole chiave, keywords, dovrai sborsare dai 15 alle 30 euro al giorno, almeno);
  2. Funzionano nel breve periodo, una settimana o un mese (quando puoi permettertelo).
  3. Molta gente preferisce non cliccarli.

Perciò, tali tecniche, vanno utilizzate solo ed esclusivamente quando si è sicuri di avere un sito fatto bene e che ciò che contiene basti per convertire o fidelizzare un utente.

Ogni pagina deve vendere

Come capisci, un potenziale cliente potrebbe “atterrare” dal Motore di Ricerca su qualsiasi pagina del tuo sito internet, dunque ogni pagina deve essere capace di raccontare chi sei, comunicare i benefici di quel particolare contenuto, invitare a compiere un’azione (iscriversi alla newsletter, acquistare, contattarti) e, quindi, deve essere in grado di farti vendere il tuo prodotto, il tuo servizio, il tuo articolo, la tua immagine.

Entrare a far parte delle indicizzazioni organiche, ovvero quelle gratuite, e scalare le posizioni fino a raggiungere la prima pagina è, sicuramente, un processo più lento e laborioso, ma che garantisce investimenti minimi, risultati a lunga durata e conversioni più probabili, poiché il tuo sito comparirà per ricerche più specifiche da parte di utenti seriamente bisognosi del servizio che tu offri.

Vuoi sapere come scrivere in ottica SEO? Leggi questo articolo.

7 buoni consigli per fare SEO

Ti voglio regalare alcuni buoni consigli per cominciare a fare SEO in maniera professionale ed efficace.

  1. Scrivi contenuti nuovi (e lunghi almeno 1500-2000 parole) periodicamente, fai un piano editoriale e imponiti di pubblicare gli articoli con cadenza regolare. Se hai articoli datati, ma che ritieni validi: aggiornali.
  2. Limita le distrazioni: popup che si aprono di continuo, eccessiva pubblicità, troppi rimandi ad altri siti o articoli, peggioreranno l’esperienza utente. Se l’utente accede al tuo sito perché ti trova sui motori di ricerca e abbandona dopo pochi secondi, farà aumentare la cosiddetta “Frequenza di Rimbalzo” e questa influirà negativamente sul tuo posizionamento.
  3. Utilizza parole chiave a coda lunga, ovvero non cercare mai di posizionarti con parole chiave come Hotel, Ristorante, Siti Internet, ma fallo con parole chiave più selezionate, come Hotel a Roma con piscina, Ristorante di cucina Thailandese in centro a Milano, Siti internet in WordPress in Sicilia.
  4. Non abbondare con le parole chiave: una volta bastava inserire cento volte le parole chiave all’interno di un testo per essere posizionati nelle prime pagine. La Seo e i Motori di Ricerca sono cambiati molto. Google è diventato molto più bravo a capire sinonimi e concetti più ampi. Dunque utilizza tutte le tue capacità di lessico per tenere sempre costante il tuo messaggio univoco all’interno di un articolo.
  5. Utilizza lo schema di <h1> <h2> <h3>: struttura i titoli e i sottotitoli in maniera schematica e agevole. Non usare mai <h1> <h2> <h3> per ingrandire un testo, perché questo verrà visto dai motori di ricerca come un titolo disconnesso dal resto dell’articolo e quindi ti penalizzerà.
  6. Ottimizza le immagini: rendi le immagini leggere, evita di abbondare quando non è necessario, evita di incorniciarle al testo
  7. Assicurati che il tuo sito sia veloce: se il sito richiede troppo tempo a caricare Google ti penalizzerà. Ti consiglio l’hosting VHosting-it.com, 100% italiano con sede a Palermo, ottimi costi e ottima assistenza. Ho scritto un articolo a riguardo qui.

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