Modelli di business e 10 modelli pronti all’uso

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I modelli di business sono quei metodi con i quali possiamo pianificare di proporci al pubblico e generare conversioni (entrate). In buona sostanza, attraverso uno studio del nostro target, del nostro prodotto o servizio, del valore che diamo all’azienda che acquista da noi, possiamo stabilire come renderci disponibili sul mercato. Se questo modello viene strutturato in maniera corretta, riusciremo a rendere sostenibile il nostro business, ovvero fare in modo che ad ogni costo corrisponda un’entrata maggiore (se investo € 10 incasserò € 20 e via dicendo).

Di modelli di business ne esistono a bizzeffe e tanti altri possono essere creati ad hoc. È la base sulla quale creare il tuo brand.

Attraverso questo articolo, voglio illustrarti i modelli di business più utilizzati al mondo, con esempi reali che potrai mettere subito in pratica per migliorare l’andamento della tua attività.

Cosa sono i modelli di business?

Come detto in premessa, si tratta di metodi attraverso i quali decidiamo come rendere sostenibile la nostra azienda.
Per fare ciò, è fondamentale stabilire:

  • chi è il nostro cliente tipo
  • che valore possiamo dare al cliente (quindi: che problema gli risolviamo?)
  • come vogliamo vendere il nostro prodotto
  • come possiamo mantenere costanti le entrate mantenendo dei costi abbordabili.

Il modello di business si suddivide in tre parti essenziali:

  • il prodotto (dalla progettazione alla produzione)
  • la vendita (dal trovare i clienti disposti ad acquistare i nostri prodotti, ai canali di distribuzione)
  • le entrate (con che metodo faremo pagare i nostri clienti e come ne ricaveremo dei guadagni).

È palese, che avere un business model (o modello di business) è fondamentale per ridurre notevolmente i rischi d’impresa e, allo stesso tempo, garantire maggiori guadagni, attraverso una solida ottimizzazione dell’offerta.

Un tempo non era necessario. Si lavorava prevalentemente a livello locale, con una piccola concorrenza, limitata e conosciuta. Bastava aprire un punto vendita o un ufficio e, maturando esperienza, il modello di business veniva fuori da se. Oggi, invece, risulta essenziale preventivare e programmare ciò che faremo.

Il modello di business che sceglierai, tuttavia, sarà sempre soggetto a modifiche, ci mancherebbe. Non per forza funzionerà al primo colpo e, quindi, potrà essere rivisto e ottimizzato per strada. Partire con un’idea chiara, tuttavia, ci eviterà cadute clamorose.

Stabilire il modello di business

Per determinare quale modello di business è più consono a noi, bisogna porsi delle domande piuttosto semplici, tuttavia le risposte non sempre lo sono e vanno ponderate con accuratezza.

  1. Qual è il nostro target di mercato? Chi sono i nostri potenziali clienti?
  2. Chi sono i nostri competitor? Come possiamo migliorare ciò che loro già offrono? Come possiamo generare più valore? Cosa ci contraddistinguerà sul mercato? I nostri competitor come si comportano?
  3. Quali dovrebbero essere le principali fonti di entrate? Possiamo offrire dei prodotti in upsell e cross-sell (prodotti alternativi, prodotti aggiuntivi).
  4. Che valore daremo al nostro potenziale cliente? Come miglioreremo la sua vita? Cosa spingerà l’utente ad acquistare? Come aumenteremo nel tempo il valore che diamo all’utente, senza variare il prezzo (per fidelizzarlo)?
  5. Quali sono i costi fissi e variabili che abbiamo in azienda? Come possiamo ottimizzarli per ridurre gli sprechi, senza perdere produttività?

Rispondendo a questa serie di domande, più o meno complesse, ci ritroveremo davanti un prospetto chiaro di ciò che siamo e di ciò che vogliamo raggiungere.

Esempi di modelli di business

Traendo spunto da ciò che avviene oggi tra le principali aziende mondiali, ho stilato una lista di 10 modelli di business che ti serviranno da canovaccio per sviluppare il tuo.

Abbonamento

Uno dei più efficaci modelli di business è quello di vendere prodotti o servizi in abbonamento, quindi sotto il pagamento di una quota mensile o annuale, puoi ricevere determinati prodotti o servizi.

Esempio tipico sono i servizi di assistenza: con 49 euro al mese avrai tutta l’assistenza di cui hai bisogno con il tuo software gestionale.

È sicuramente il metodo più diffuso e più articolato. I servizi in abbonamento vengono usati da Netflix, Amazon, siti di e-learning, aziende specializzate in assistenza, studi creativi, emittenti televisivi e tanti altri.

I servizi in abbonamento, però, hanno bisogno di essere costantemente aggiornati, aumentando il valore che si da ai sottoscrittori. Netflix dovrà aggiungere sempre nuovi titoli, Amazon dovrà fare in modo che il suo catalogo sia sempre più ampio. I creatori di videocorsi dovranno aggiornare le lezioni, tenendole sempre al passo dei tempi e aggiungendo nuovi moduli di apprendimento.

In base alla tipologia di abbonamento, cambia il business model. In questo articolo ti parlerò nello specifico di:

  • Abbonamenti in esclusiva
  • Abbonamenti tutto incluso

Abbonamenti in esclusiva

Si tratta di quegli abbonamenti che ti permettono di accedere ad una serie di servizi esclusivi e riservati. Esempio pratico: Amazon Prime. Se sottoscrivi un abbonamento Amazon Prime, non pagherai le spese di spedizione su tutti gli articoli, potrai accedere ai contenuti video, potrai accedere a spazio di archiviazione e tanto altro ancora.

Abbonamenti tutto incluso

Si tratta di quegli abbonamenti che ti mettono davanti ad un ultimatum: o ti abboni a tutto o a niente. Esempio tipico è Netflix. Su Netflix non puoi acquistare un solo film, ma puoi solo sottoscrivere un abbonamento che ti da accesso a tutto il catalogo.

E-Commerce

Continuando l’analisi dei modelli di business più usati, non possiamo parlare dell’ecommerce, quindi puntare sulla vendita diretta online, attraverso il proprio sito internet. È perfetto principalmente per le aziende produttrici, ma anche per i rivenditori.

Per le aziende produttrici il valore al cliente lo si da attraverso una vendita senza intermediari, che significa maggior risparmio, maggior tutela, maggior affidabilità.

Per le aziende rivenditrici, invece, il valore lo si da principalmente attraverso le offerte, una buona politica di spedizioni e resi, assistenza clienti pre e post-vendita e quant’altro possa differenziare queste aziende dai principali competitors.

A tal proposito ti invito alla lettura di questo articolo.

Marketplace

Si potrebbe, invece, optare per la vendita solo (o anche) sui Marketplace come Amazon, Ebay e Manomano. Si tratta di attingere ad un vasto pubblico di clienti per vendere i propri prodotti. Con la giusta strategia si potrebbe utilizzare questo modello di business per potenziare il proprio ecommerce e per accrescere il valore del proprio brand.

Tuttavia, i Marketplace stanno limitando questo tipo di possibilità, impedendo un contatto diretto con i clienti e l’inserzione di pubblicità all’interno delle confezioni. Inoltre, non sempre risalta “chi” sta vendendo il prodotto. “Ho comprato questo smartphone su Amazon” è una frase errata, perché in realtà, TRAMITE Amazon hai acquistato uno smartphone da un imprenditore, con un suo negozio, con una sua partita iva.

Tra i vari modelli di business è quello che prevede le commissioni più alte per ogni singolo prodotto venduto.

SAAS (Software as a Service)

Molto utilizzato nell’ambito software, web e app, si tratta di non vendere il prodotto digitale, ma di “noleggiarlo” su abbonamento e, quindi, aumentare i ricavi nel tempo. Esempio pratico:

  • Creo un software di fatturazione elettronica.
  • Invece di vendertelo per 500 euro una tantum, ti faccio pagare 12,99 al mese per utilizzarlo.
  • Se smetti di pagare, non potrai più usarlo.

Il vantaggio è il perdurare della collaborazione con il cliente finale, e di generare entrate in maniera costante. Per il cliente, c’è la sensazione di pagare meno e il vantaggio di non dover “sborsare” una cifra importante per cominciare ad usare il software.

Persino l’Adobe Suite (Photoshop, Illustrator, Indesign, ecc) viene venduta secondo questo modello di business. Stessa cosa fa Microsoft con l’Office, Shopify con il suo sistema di ecommerce, tutti i sistemi di fatturazione elettronica e molti sviluppatori di App e siti web.

Freemium

Anche questo modello di business viene molto utilizzato nell’ambito dei software e delle App, ma può essere applicato anche ad altri settori. Si tratta di regalare l’utilizzo di un’applicazione con delle restrizioni, sbloccabili solo attraverso il pagamento di una determinata cifra (esempio tipico, i giochi su Android che presentano pubblicità in-app e funzioni sbloccabili su pagamento).

Potrei applicare questo concetto anche su un servizio di assistenza. Ti realizzo il sito, l’assistenza tecnica è gratuita per sempre. Se però vuoi creata una pagina o inserita una nuova funzione, allora in quel caso pagherai il corrispettivo.

Noleggio

Il noleggio è uno dei sistemi di business più utilizzati. Un po’ come per l’SAAS, ma destinato a prodotti fisici. Io ti fornisco un prodotto in comodato d’uso, tu pagherai per utilizzarlo.

Esempio tipico il noleggio auto o di attrezzature per ufficio.

Il noleggio può essere per quota fissa o Pay-per-use. Per quota fissa, il cliente pagherà una certa somma al di la dell’utilizzo che ne farà. Pay-per-use, il cliente pagherà solo per l’effettivo utilizzo (esempio: noleggi una stampante a zero euro, ma paghi un tot per ogni stampa che effettui).

Il noleggio può anche prevedere un prezzo di riscatto del prodotto alla fine di un determinato periodo. Vedi, per esempio, il leasing delle auto: noleggi l’auto per 2 o 3 anni, alla fine puoi decidere di restituirla o di acquistarla pagando la quota stabilita in fase di contratto.

Il prezzo di riscatto può anche essere zero.

Affiliazione

Uno dei modelli di business che va prendendo piede in questi ultimi tempi è l’Affiliazione. Si tratta di promuovere prodotti venduti da altre aziende e ricevere una commissione ogni volta che qualcuno acquista quei prodotti grazie a te.

Il metodo è molto utilizzato online sui blog. Io pubblico un link specifico sul mio sito che rimanda ad un prodotto su un sito esterno. Questo link traccerà inequivocabilmente che quello specifico utente proviene da una mia pubblicità. Quando il cliente effettuerà un ordine, mi verrà corrisposta la mia percentuale.

È un ottimo metodo per generare entrate passive, magari abbinato ad un modello di business più “classico”.

Community

Avere una community è un metodo eccezionale per vendere prodotti e servizi. Una community è un gruppo di persone che ti segue e interagisce con te e la tua azienda. Ti ammirano e provano un senso di familiarità con la tua azienda e i tuoi prodotti. Sono persone sempre pronte ad acquistare ciò che offri.

Alcune aziende si basano solo su questo senso di community per vendere. Altri lo usano come zoccolo duro. In ogni caso, riuscire a creare una community attorno al tuo brand è sicuramente un metodo efficace per generare vendite ottimizzando i costi.

E tu? Che modello di business usi o useresti?
Scrivilo nei commenti.

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