fbpx
loading

Le 7 domande comuni che vorresti fare ad un designer

domande 1600x800

Più lavoro a stretto contatto con i clienti (è il bello di essere dei Freelance), più mi rendo conto che le domande più comuni, alla fine, sono sempre le stesse, sintomo di un’ancora poca conoscenza del settore che rappresento. Le domande, solitamente, riguardano le tempistiche, le modalità di esecuzione dei lavori e, di conseguenza, i compensi e i pagamenti. Vediamo insieme quali sono le domande più comuni che mi sono state rivolte.

1. A che mi serve avere un logo?

Non ci crederai, ma questa è la domanda per eccellenza. Ogni volta che inizio un lavoro di grafica o di webdesign, se il logo dell’azienda e la relativa immagine non è mai stata sviluppata o non è all’altezza delle ambizioni del cliente, propongo sempre la creazione o il restyling del logo. Sicché mi viene rivolta questa domanda, come se il logo fosse un mero elemento estetico e non funzionale alla riuscita di un business, soprattutto online.

Il logo è un elemento imprescindibile per il tuo marketing, perché rappresenta chi sei, cosa sei e qual è la tua filosofia aziendale. Inoltre, ti identifica in mezzo alla giungla di attività contro le quali vai a scontrarti. Essere unici e riconoscibili è la base di ogni business. Dopotutto, a nessuno piace rimanere nell’anonimato, non è così?

2. Ho bisogno del tuo aiuto, puoi farmi una bozza per darmi l’idea di come viene così poi decido se affidarti il lavoro?

In preciso ordine di frequenza, ecco la seconda domanda che mi viene rivolta. La risposta, in questi casi, è NI. Perché? Sarebbe come chiedere ad un imbianchino: mi pitturi la casa e se mi piace come viene te la pago e magari ti faccio fare un altro appartamento? Capirete che è impossibile. Noi designer siamo gente comune che non può regalare il proprio tempo.

Tuttavia, può investirlo. In certe circostanza, in base al tipo di lavoro e al tipo di cliente, il designer potrebbe darti delucidazioni su cosa vuole fare, analizzare preventivamente la tua situazione e proporti delle soluzioni, mostrarti degli esempi e darti delucidazioni. Per un progetto da realizzare in un’ora sicuramente non troverete mai tale disponibilità. Ma in grossi progetti che impegnerebbero il grafico per un determinato tempo, probabilmente sarete fortunati.

Difficile che qualcuno vi dia una bozza reale di ciò che chiedete, o un lavoro pressoché ultimato, così come nessun ristoratore ti farà assaggiare i suoi cibi prima di decidere che piatto ordinare. Semplice, no?

3. Ma io non so cosa farai, come posso affidarti un lavoro?

La risposta è semplice: guarda il mio portfolio, leggi le mie recensioni, contatta qualcuno che ha usufruito dei miei servizi e capirai se affidarmi o meno il lavoro.

Faccio sempre l’esempio con un imbianchino: perché lo chiami per pitturare casa? Perché hai visto un altro appartamento che lui ha ristrutturato e ti è piaciuto, perché ti hanno consigliato di affidarti a lui, perché ne hai sentito parlare bene.

Il lavoro del grafico o del webdesigner non è differente da tutti gli altri mestieri. Se scegli un ristorante perché ha recensioni ottime su TripAdvisor, o compri un’auto perché ha un’ottima valutazione su Quattroruote, allo stesso modo sceglierai il grafico in base al suo portfolio, al suo stile, alle recensioni e ai consigli di chi ha già usufruito dei servizi. Aver fatto anni e anni di gavetta serve proprio a questo.

4. Come mai così caro?

Dieci, cento o mille euro non è importante. Per alcuni il costo di un grafico è sempre esagerato. Non è colpa loro, ci mancherebbe, ma è dovuto al fatto che spesso non ci si renda conto del lavoro che si cela dietro, per esempio, un semplice biglietto da visita.

Il costo è correlato alla difficoltà del progetto, alle necessità del cliente, alle ore che ci si potrebbe impiegare, al tipo di servizio che viene offerto.

Purtroppo noi grafici vendiamo tempo e idee, non vendiamo nulla di fisico che giustifichi il nostro prezzo con facilità. Capire che ciò che acquistate è solo un valore aggiunto per la vostra attività e non un costo è il primo passo per un’ottima collaborazione col grafico. Viceversa, il grafico non dovrà approfittarsi di voi, ma realizzare sempre preventivi ad hoc sottolineandovi sia i costi sia i vantaggi e gli svantaggi di ogni collaborazione.

5. Ma un altro grafico me lo fa a meno, come mai?

E qui la domanda, che mi viene posta ad ogni preventivo. Giustamente, risulta difficile, per i non addetti ai lavori,  capire cosa contribuisce a formulare un prezzo e, di conseguenza, perché ci siano differenze tra i grafici.

Oltre ai classici costi di affitto dello studio, software, bollette e altre incombenze che toccano ad ogni comune cittadino, si tiene conto dell’esperienza del professionista, della difficoltà e delle ambizioni di un progetto, della formazione, della capacità di risolvere problematiche e delle competenze (anche quelle trasversali). Perciò ogni grafico valuta ogni lavorazione in base a questo e al tempo che sarà necessario per portarlo a termine.

Per dovere di cronaca, la tariffa media dei grafici in Italia è di € 40/ora, con un minimo di € 25/ora ed un massimo accertato di € 280/ora.

6. Come posso risparmiare sul lungo periodo?

Questa è una domanda meravigliosa, perché è sul lungo periodo che si vedono i risultati. Spendere mille euro oggi può significarne non spenderne altri fra un anno. Viceversa, spenderne cinquecento oggi può significare spenderne il triplo entro i prossimi sei mesi.

Tutto dipende da molti fattori. Per esempio, più di un mio cliente, prima di contattarmi, aveva fatto realizzare il proprio sito internet ad altri designer. Un e-commerce è stato realizzato e non è mai partito. Costo € 450,00, guadagni € 0,00. Chi offre ecommerce a prezzo così basso difficilmente ha le competenze per portarlo avanti fino a farti fare profitti.

Un altro sito internet è stato realizzato da agenzie che puntano su grandi numeri, realizzano siti preformattati, cambiano il logo e due righe di testo. Risultato: assente sui motori di ricerca, non converte clienti e costano una marea di soldi, spesso spacciati come canoni di “noleggio” dell’hosting e di pubblicità che nessuno ti farà. Spesso sei pure costretto a farti gli aggiornamenti da solo, o a costruirti il sito da solo tramite dei tool che ti danno a disposizione. Costo € 2500 annui per contratto minimo di 3 anni. Totale: € 7500! PAZZESCO! Certo, però non paghi nulla per la realizzazione. E ci credo! Ragazzi, un sito internet non prevede nessun costo annuale se non l’hosting, il dominio e tutt’al più qualche plugin o il generatore di privacy policy.

Affidarsi ad un professionista con buone recensioni, significa spendere mille euro adesso per risparmiarne 6500 nei prossimi tre anni. Non è meraviglioso?

7. Ma se io mi appoggio a te inizio a guadagnare??

La risposta è NI. Nel senso che, innanzitutto, tu devi avere le idee chiare su cosa stai facendo e, soprattutto, su come lo stai facendo: devi fornire servizi e prodotti di qualità che si differenzino dagli altri in modo sostanziale (ti garantisco che ogni azienda, qualsiasi, anche la più comune, ha dei punti di forza unici e irripetibili, così come punti deboli da sfruttare a proprio vantaggio).

Io posso fornirti tutti gli strumenti che servono a promuovere e valorizzare la tua azienda, la tua mission, il tuo carattere, la tua unicità e, dulcis in fundo, il tuo prodotto/servizio. Senza l’ausilio di un professionista potresti avere difficoltà a posizionare la tua azienda sul territorio, a farla emergere e a competere con i concorrenti rivali, perché non avrai un volto vero, qualcosa a cui la gente si affeziona e di cui si fida e, quindi, potresti avere difficoltà a monetizzare.

In buona sostanza, cerco di risolvere tutti quei problemi che, magari, non ti accorgi nemmeno di avere (in campo di immagine e presenza online, sia ben chiaro). Ti invito a leggere 5 buone ragioni per assumere un grafico.

Conclusioni

Finalmente siamo arrivati alla fine di questo infinito articolo, in cui ho risposto alle 7 domande più comuni che mi abbiano mai fatto. Spero di avervi schiarito le idee e spero di avervi fatto capire quanto importante possa essere la collaborazione con un professionista.

Se ti è piaciuto questo articolo ti invito a condividerlo e a lasciare un commento.

Se non ti è piaciuto, condividilo lo stesso spiegando perché non ti è piaciuto.

Se qualcosa non ti torna, lascia un commento e sarò ben lieto di risponderti!

Alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *