Restyling del Logo: quando conviene?

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Oggi voglio parlarti del Restyling del Logo: quando conviene farlo? quando è giunta davvero l’ora di svecchiare la tua immagine? Queste sono domande ricorrenti ed è arrivato il momento di scoprire, davvero, come capire che il logo che hai merita una riverniciata.

Prima di cominciare, ti invito a leggere (se non l’hai già fatto) l’articolo in cui ti spiego come deve essere un logo che funziona.

Ok, se lo hai già letto possiamo cominciare.

Il logo è molto vecchio

Questo è uno dei motivi per cui di solito è conveniente restaurare il logo. I tempi avanzano, le mode cambiano, il linguaggio si evolve: i loghi non fanno differenza.

Se hai realizzato il tuo logo negli anni ’80 o ’90 sappi che il metodo di comunicare con la tua potenziale clientela è cambiato drasticamente. Un tempo era necessario avere qualcosa, sulla tua insegna, che indicasse il tuo nome con accanto, magari, un simbolo che ne identificasse l’attività.

Che so, magari una pizzeria aveva una bella pizza stampata sull’insegna con sotto il nome “Da Tonino”, e questo bastava.

Col passare del tempo, con la digitalizzazione, i vecchi loghi risultano di difficile gestione, poco chiari, poco comprensivi, perché ognuno di noi, nel nostro piccolo, è assuefatto ai grandi brand che dettano legge. E se gli stessi grandi brand, optano per dei restyling, un motivo ci sarà.

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I vari Restyling di Canale 5

Non mi credi ancora? Sei tosto. Ti do tre motivazioni in più.

  1. Oggi la comunicazione deve essere semplice e lineare.
  2. Oggi i loghi vengono stampati su molti più supporti e vengono visualizzati tantissimo sul web, dunque bisogna trovare il giusto compromesso.
  3. Oggi il logo fa la differenza anche nelle piccole attività, perché ci si sta adeguando, con notevole ritardo rispetto al resto d’europa, a sviluppare immagine e brand, in un mondo sempre più informatizzato e più virtuale.

Per dovere di cronaca, il logo dovrebbe essere eterno, ma davvero in pochi ci riescono, vedi la Coca Cola. Noi comuni mortali, probabilmente, avremo bisogno di dare una svecchiata ogni tanto.

Il tuo logo non ti rappresenta

Hai aperto la tua attività dieci anni fa, con degli obiettivi, con un modo di intendere il tuo business, con un modo di comunicare, con una certa aspettativa di clientela.

Ma nel frattempo sei cresciuto, hai iniziato a gestire l’attività diversamente, hai più chiara la tua clientela tipo, hai cambiato servizi, hai assunto gente, hai deciso di cambiare il tuo arredamento. Hai, semplicisticamente, cambiato la tua filosofia aziendale.

In questo caso specifico, il vecchio logo potrebbe non rappresentarti più. Potrebbe non dialogare più con i tuoi clienti. Potrebbe comunicare qualcosa che non sei, potrebbe fuorviare la scelta di entrare nel tuo studio o nel tuo ristorante, a favore dei tuoi rivali (i famosissimi competitors).

Quindi, a conti fatti, un cambio di logo e dell’immagine coordinata potrebbe far svoltare la tua attività verso nuovi grandi orizzonti.

Il tuo logo non è un logo

Mi spiego meglio, anche perché è una cosa che capita spesso. Il logo, come saprai dall’articolo che ti ho citato in apertura, deve possedere delle caratteristiche quali:

  • unicità, semplicità, riconoscibilità
  • capacità comunicativa
  • non deve contenere più di due/tre colori
  • deve essere replicabile in nero e in bianco
  • può avere al massimo un pittogramma (ovvero una sorta di icona, simbolo, che ti faccia riconoscere) e massimo un logotipo (ovvero la parte testuale).

Bene, il tuo logo, dunque, potrebbe non essere un logo. Potrebbe essere, semmai, un’illustrazione o una serie di immagini o clipart miste a svariati font, forme e colori senza un vero senso logico. Qualcosa tipo questo.

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Tipico logo da non prendere come ispirazione. Che cosa ti comunica?

Ancora peggio, potrebbe essere una fotografia con una scritta sopra. La fotografia, ti do questa notizia, non è un logo… è una fotografia.

Il tuo brand ha una cattiva reputazione

Lo so, non lo hai fatto di proposito, però capita di sbagliare, capita di incappare in una serie di inconvenienti che fanno andare a picco la tua reputazione e ti lasciano col negozio vuoto e i conti da pagare.

Fare un restyling del logo, dopo aver migliorato gli aspetti del tuo business che ti hanno fatto perdere la tua bella fetta di mercato, può risultare un taglio col passato e, dunque, riportare fiducia nella gente che tornerà a comprare da te, quanto meno per darti una seconda possibilità.

Non ti piace la tua clientela

Il logo con i suoi colori e le sue forme è uno dei motivi principali per cui la gente sceglie di venire a bere un caffè nel tuo bar oppure no. È vero che la clientela, teoricamente, la scegliamo noi in base al nostro stile e alle nostre caratteristiche, ma talvolta non è così.

Fare rebranding, in questa circostanza, modificando di conseguenza tutta l’immagine coordinata e il modo di comunicare con i possibili clienti, ti permetterà di attirare un nuovo target e di aumentare la tua soddisfazione e felicità, nell’aprire la saracinesca.

Conclusioni

Fare un restyling o un rebranding può essere la chiave di svolta, può essere la marcia in più che ti permetterà di superare gli ostacoli e di migliorare il tuo business.

Non sempre dovrà essere un restyling massiccio, a volte basterà fare piccoli accorgimenti come nel caso di Ikea. A volte dovrai ripartire totalmente da zero. Una bella consulenza con un grafico professionista (meglio ancora se logo designer) può essere utile.

Nuovo logo ikea 2019
Restyling minimale di Ikea

E tu perché cambieresti il tuo logo? Scrivilo nei commenti!

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