Aumentare il fatturato grazie alla Corporate Identity

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Si sente parlare sempre più spesso di Corporate Identity, specialmente quando si tratta di nuove Startup e innovazione. Ma cosa significa “Corporate Identity”? Sarebbe, in parole povere, l’ immagine aziendale, ovvero tutta quella serie di tratti caratteristici e di supporti che permettono ad un’attività di essere, appunto, identificata e riconosciuta. Se un tempo era una prerogativa solo delle grosse imprese (vedi Coca Cola, McDonald, le case automobilistiche, ecc), oggi lo è anche per tutte le piccole e medie imprese (anche per i professionisti): la concorrenza è spietata e globale e, se non ci si mette in mostra con l’abito più bello, si rischia di rimanere tagliati fuori dal mercato.

E noi non vogliamo che questo accada, giusto?

Ti spiego la Corporate Identity

La Corporate Identity è, in sintesi (forse troppo in sintesi) tutta quella grafica (e non solo) che permette alla tua azienda, ai tuoi prodotti, ai tuoi servizi di essere ben distinguibili dalla massa. Di solito si parte dall’analisi di mercato, dallo studio di immagine e, solo successivamente, dalla realizzazione del logo e dell’immagine coordinata (sito internet, insegne, biglietti da visita, brochure, dépliant, cataloghi, gadget, ecc), passando dallo studio del target a cui si intende comunicare, e quindi lo stile e lo slang da utilizzare.

Ti assicuro che funziona. Se vedi il simboletto della Nike, capirai subito di cosa si tratta no? E secondo te la scelta di questo simbolo e questo risultato straordinario sono casualità? Direi proprio di… NO!

È (dovrebbe essere) la prima cosa da fare prima di avviare un’attività, ma c’è sempre tempo per porre rimedio se non c’hai mai pensato. La Corporate Identity può aiutarti ad attirare un gran numero di clienti e di dimostrare loro quel che vali, facendoti aumentare il fatturato e fidelizzandoli.

Vuoi capire perché ho ragione? Seguimi.

Che bicchiere scegli?

Poniamo il caso che io ti offrissi la medesima bevanda, una in un bicchiere sporco, vecchio, logoro; l’altra in un bicchiere di cristallo sbrilluccicante con le rifiniture laccate in oro. Quale bicchiere sceglieresti? Senza ombra di dubbio quello di cristallo. E sono certo che lo avresti scelto a maggior ragione sapendo che entrambi i bicchieri contenevano la stessa bevanda. E se mentre bevi dal bicchiere di cristallo ti accorgessi che, non solo il bicchiere è più bello, ma anche la bevanda è migliore dell’altra? Non saresti entusiasta della scelta che hai fatto?

È verissimo, poteva anche contenere una bevanda peggiore, ma, non sapendolo, tu avresti scelto quel bicchiere, bello, rifinito ed elegante.

Così funziona il business. Se io suppongo che due aziende che non conosco si equivalgono, mi affiderò a quella che si presenta meglio. Esempio pratico. Se sono in una nuova città e voglio gustare un buon Brandy, andrò sempre nel locale che, esteticamente, mi attirerà di più.

Se mi accorgerò che il servizio è pessimo, ovviamente la prossima volta andrò in un altro bar. Ma se il servizio è come mi aspettavo o, addirittura, migliore… probabilmente diventerò un cliente fisso di quel bar.

Quello che voglio dire è che l’immagine aziendale dice più cose di quelle che tu possa mai credere.

Ti sei mai chiesto perché le grosse aziende, nonostante siano popolari in tutto il mondo, continuino ad investire nella loro Corporate Identity più di quanto non investano in pubblicità televisive?

Come si pensa un’immagine aziendale?

Per intanto parte tutto da te, da ciò che sei e da quello che di tuo dai all’azienda. Facciamo sempre l’esempio del bar. Sai che vuoi aprire un bar in cui degustare dei the durante i freddi pomeriggi invernali, oppure un bar in cui trovare un vasto assortimento di birre. Già questa scelta cambierà drasticamente l’aspetto della tua immagine.

Vediamo come.

Caso 1: Bar/Sala da the

Il nome potrebbe essere “AfternoonTea – British Tradition”, o “Il Té di Luisa”, oppure “Sweet Moments”. Non so, qualcosa che evochi quel tepore tipico del the. I colori dell’interno saranno chiari, o floreali, color pesco, arancio. Il logo sarà romantico, con qualche elemento moderno e decorativo. La campagna pubblicitaria vedrà una giovane coppia sorridere davanti ad una tazza di the. Gli slogan saranno dolci e accomodanti.

Caso 2: Birreria

Il nome potrebbe essere “Stay Rock”, “Beer&Fun”, “German Pub”, “Irish Green Pub”, “Te la Spillo”, “Woodstock”. Qualcosa che, al sol nominarlo, ti fa sentire la frizzantezza della birra e il sapore del luppolo. L’interno potrebbe essere in legno, chiaro… anzi meglio scuro. Sgabelli, luci soffuse, musica rock, blues, funk. Il logo sarà rude, forte, di carattere, senza particolari abbellimenti. La campagna pubblicitaria vedrà un grosso energumeno con dei muscoli d’acciaio sorseggiare una birra e dirti: “Ehi, scolati una birra con me” (ok, come slogan fa schifo).

Diventa evidente come tutto debba essere coerente e studiato bene, per permettere al tuo locale di funzionare.

Consigli e conclusioni

Il mio consiglio è quello di investire i tuoi sforzi e i tuoi soldi nello studio della tua immagine, aprendo la tua mente a straordinari mondi fatti di successo che probabilmente mai hai immaginato di poter raggiungere. Sviluppa le tue idee, trovati un grafico di fiducia e inizia a guardare oltre il confine del tuo giardino perché il vestito che indosserai dirà esattamente chi sei e cosa fai. Non fare l’errore di credere che non sia così.

Impara a calcolare il valore di un lavoro fatto bene, di un logo studiato per te, di un manifesto originale e adeguato, di una campagna pubblicitaria lineare e coerente. Non è una questione di prezzo, ma di qualità. Non è tanto stabilire quanto costi la tua immagine, quanto capire a che risultati ti porterà.

Con questo non voglio dire che spendere tanto ti porterà a guadagnare tanto. ASSOLUTAMENTE NO!

Voglio dire che spendere il giusto, dopo attente valutazioni, discussioni e programmazioni, ti porterà a degli ottimi risultati. Tutto il resto è tempo sprecato.

Se non hai abbastanza budget per raggiungere i risultati che vuoi, conservali e aspetta il momento giusto: è sempre meglio risparmiare che buttare al vento i tuoi sacrifici.

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